venerdì 3 settembre 2010

Come è nata la devozione molfettese verso la Regina dei Martiri?

Il culto per Maria SS dei Martiri nacque, come ho già detto precedentemente, attorno al 1188, quando giunse a Molfetta la sacra icona della Vergine della Tenerezza dalla Terra Santa, presumibilmente dai crociati che sostarono nell'ospedaletto dei crociati, dopo un lungo viaggio dall'Oriente. La Madonna fu quindi posta sull'altare maggiore della Chiesa, cambiando il suo nome precedente in Maria Regina dei Martiri (la chiesetta, appunto, era dedicata ad essi).



Nel corso dei secoli, il dipinto è stato sottoposto ad alcuni restauri. Durante uno di questi, nel 1513, furono aggiunte sugli angoli inferiori, due placche d'argento, una delle quali, quella di destra, rappresenta l'allora vescovo Alessio Celidonio (che aveva commissionato il restauro) in ginocchio rivolto verso la Madonna.



Ma l'evento scatenante della devozione verso la nostra Patrona risale all'11 maggio 1560, quando un grande terremoto sconvolse Molfetta e le città vicine ma, miracolosamente, la nostra città rimase illesa... Da allora il popolo fece voto alla Vergine di giungere al suo Santuario l'11 maggio di ogni anno, di fornire l'olio per la lampada che arde davanti alla Sua immagine e di celebrare una messa, invocandoLa con il titolo di "Medonne du Tremelizze" ossia Madonna del terremoto.


Moltissimi sono stati i miracoli attribuiti alla Vergine dei Martiri, e di questi un esempio è rappresentato dagli ex voto, alcuni dei quali attualmente sono esposti nella mostra presso l'ospedaletto dei crociati e risalenti addirittura al Settecento...!!!





Con la Bolla Pontificia del 3 giugno 1951, la Madonna dei Martiri venne dichiarata Compatrona della città di Molfetta e della Diocesi! Per questo motivo, l'Icona venne portata in Cattedrale per essere poi solennemente incoronata dal Capitolo vaticano il 1° luglio con una maestosa cerimonia! Purtroppo... durante la notte, le due preziose corone auree furono rubate da ignoti, e allora, con contributo di tutti i cittadini, furono fatte altre due corone auree, quelle che tutt'ora possiamo ammirare sul capo della Madonna e del Bambino...!







Per soddisfacimento di un voto, il molfettese Mauro Oronzo Valente, nel 1840, commissionò al noto scultore napoletano Giuseppe Verzella, una statua della Madonna, a grandezza naturale (1,34 m) e che si rifacesse alla preziosa icona... Il 30 agosto dello stesso anno venne benedetta in Cattedrale dall'allora vescovo Giovanni Costantini e da li portata in processione fino alla chiesa di San Domenico, per essere affidata ai frati del Santuario.




La tradizionale fiera nacque gia nel 1399. La venerazione per l'amata Patrona si spostò successivamente dal quadro alla statua, preferita rispetto all'immagine più antica in quanto risultava più adatta per portare, nel giorno della festa, il grandissimo numero di ori donati da coloro che hanno ricevuto una grazia per sua intercessione...


*Foto di Francesco De Nicolo
*Foto e testo di Maria Cristina Roselli

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