mercoledì 13 aprile 2016

Le immagini della Settimana Santa tra Altamura e Ruvo di Puglia

I riti della Settimana Santa sono stati, anche quest'anno, un appuntamento immancabile per la fede degli altamurani che hanno rivissuto il memoriale della Passione, Morte e Resurrezione del Figlio di Dio. Riti, tradizioni, gesti e sguardi si incrociano e si intrecciano ottenendo così un legame sempre più forte e autentico con la propria fede. 
Un viaggio tra i simboli quaresimali, tra antiche statue, icone, altarini devozionali, usanze, odori, sapori, suoni e colori. 
Preghiera, Digiuno ed Elemosina ma anche Arte e devozione sono, insieme, il "cuore" di questo periodo intenso e profondo dell'intero Anno Liturgico che, fondendosi, si tramandano di anno in anno e di padre in figlio.

Concio di chiave raffigurante il cuore Addolorato di Maria SS. nel centro storico


Una tra le più belle immagini  della Vergine Addolorata venerata attualmente presso la parrocchia SS. Trinità - Trasfigurazione, attorno alla quale nei primi decenni del XIX sec. si sviluppò la
 " Pia unione femminile dei Dolori di Maria SS. Addolorata "

Altarino con le statue dei misteri e altri oggetti devozionali

Venerdì Di Passione : processione dell' Addolorata lungo il percorso delle cappelle della Via Crucis






Giovedì Santo: gli Altari della reposizione i cosiddetti " sepolcri "


Cattedrale

Chiesa di San Domenico

parrocchia San Giovanni Bosco

la cosiddetta  " Pinata ": preparato di aromi che portato ad ebbolizione profuma alcune chiese durante la visita alla SS. Eucarestia

Venerdì Santo: processione dei Sacri Misteri



particolare dell' apparato processionale di Gesù nell'orto 








oh croce fedele, albero glorioso...


i caratteristici passaggi tra le viuzze della città vecchia



Alla spietata morte
 allor dirò con gloria: 
Dov'è la tua vittoria ? 
Il tuo poter dov'è ?



 i confratelli avvolti nelle loro mozzette colorate a rappresentare il sodalizio di appartenenza




A distanza di pochi chilometri un rito coinvolgente si consuma nella notte del Giovedì Santo (quest'anno nella serata dello stesso, causa pioggia). La processione della " Deposizione di Cristo ", comunemente chiamata "degli Otto Santi" ( dal numero dei personaggi rappresentati ) attraversa, le buie strade della città di Ruvo di Puglia. Quaranta portatori sorreggono una imponente statua in cartapesta del maestro cartapestaio Raffaele Caretta di Lecce che, nel 1920, plasmò questa meraviglia per la confraternita di San Rocco. Silenziosi e a passo lento, procedono i confratelli seguiti dal lento dondolio del simulacro capace di attirare i tanti sguardi della gente assiepata lungo le strade fra cui molti forestieri provenienti da paesi limitrofi e non solo. Il suono cupo della grancassa e della banda cittadina che intona le marce funebri, rompono il silenzio della notte richiamando alla preghiera e alla penitenza poichè poche ore separano gli ultimi atti della Settimana Santa dalla solennità della Pasqua.







Testo di Massimo Colonna
Foto di Massimo Colonna con la preziosa collaborazione di Gino Fiore, Domenico Cagnazzi, Angela D' Agostino e Pietro Bianchi

domenica 14 febbraio 2016

Il libro sulla Quaresima e la Settimana Santa di Terlizzi

Sarà presentato domenica 21 febbraio presso la chiesa del SS. Rosario di Terlizzi il libro di Francesco De Nicolo
Quaresima e Settimana Santa a Terlizzi: storia ed iconografia di un rito.
Interverrà la prof.ssa Isabella Di Liddo, docente di Storia delle Arti Applicate presso l'Università di Bari "Aldo Moro", studiosa di arti in età barocca. 
Modererà Renato Brucoli, editore e giornalista.


Mancava uno studio che lasciasse emergere l’antichità e la rilevanza della ritualità drammatica e penitenziale della Quaresima e della Settimana Santa a Terlizzi. Il volume colma la lacuna, indagando scientificamente i riti sotto l’aspetto storico, artistico ed etnoantropologico-cultuale. Il costante rapporto fra il contesto generale e particolare, rende organica la trattazione e apprezzabile il metodo adottato. Il lavoro si configura come un viaggio alla riscoperta della storia, delle tradizioni, della pietà popolare, dei canti e della musica, della gastronomia e dell’arte che caratterizzano la Quaresima e la Settimana Santa nella “Città dei fiori, dell’olio e della ceramica”. La scrupolosa ricerca archivistica compiuta dall’Autore consente di annoverare i riti penitenziali terlizzesi tra i più antichi di Puglia. Il viaggio è in quattro tappe o capitoli. Nel primo, di carattere storico, viene evidenziato lo scenario complessivo, l’humus culturale dei rituali e delle “primordiali” processioni della Settimana Santa. Il secondo, di carattere descrittivo/analitico, riguarda lo studio strutturale del tempo quaresimale, dei singoli giorni della Settimana e della Pasqua, con ampio spazio dedicato alle ritualità scomparse. Nel terzo vi è la lettura delle immagini della Passione a Terlizzi. Fulcro del compendio iconografico sono i simulacri processionali, prodotti da abilità artistiche differenti e indagati con spirito critico, ora con audaci raffronti ora con accostamenti a prototipi emblematici della statuaria locale e regnicola. L’ultimo capitolo è dedicato ai suoni e ai canti che costituiscono la colonna sonora dei riti liturgici e paraliturgici della Settimana più importante dell’anno, definita altrimenti come “Settimana Maggiore” o “Grande Settimana” nell’introduzione di don Michele Amorosini, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Arte Sacra e i Beni Culturali. L’appendice raccoglie i più importanti documenti inediti rintracciati dall’Autore. L’Opera è impreziosita dalla fotografia di Francesco Rubini.


Per acquisto scrivere a
denicolo.francesco@yahoo.it

sabato 13 febbraio 2016

Ciclo di tavole rotonde: "Settimana Santa sconosciuta" 2016

L'Associazione Culturale "Vetus Passio" 
in collaborazione con la Confraternita del SS. Rosario
col patrocinio del Comune di Terlizzi
presentano
Ciclo di tavole rotonde: "Settimana Santa sconosciuta"
a cura di Francesco De Nicolo


domenica 7 febbraio 2016

Per l' intercessione di San Biagio ... le immagini della festa ad Altamura

Anche quest' anno come da tradizione la festa di San Biagio ha dato inizio alle festività cittadine organizzate dalle omonime confraternite e associazioni sparse nelle varie parrocchie e rettorie della Città di Altamura. Un culto antico, che affonda le sue origini alla fine del 1500 con l' istituzione della Confraternita di San Biagio formata da 72 " mastri artigiani" ed avente sede nell' omonima cappella sul corso principale della città Federiciana. La confraternita, salvata dall' estinzione alcuni anni fa, si rinvigorisce anno dopo anno con la presenza di nuovi iscritti, e quest anno ha visto l' ingresso anche della prima consorella. Di particolare annotazione è il rito della benedizione della gola, di cui San Biagio è patrono, impartita dal parroco ai tanti fedeli e devoti accorsi in Cattedrale dove si sono svolte le funzioni religiose. la formula che viene recitata è la seguente : Per l' intercessione di San Biagio, Dio ti liberi dai mali di gola e da ogni altro male. Amen.
Di seguito un piccolo reportage della festa:








particolare del labaro confraternale



la benedizione della gola





il corteo riaccompagna San Biagio verso la chiesa di San Nicola dei Greci dove temporaneamente è venerata la statua













         
 Testo e foto di Massimo Colonna e Domenico Cagnazzi

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