martedì 22 aprile 2014

La guancia lacrimosa, oppressa dal dolor - Venerdì di Passione 2014 a Molfetta

Già dalle prime ore di un soleggiato pomeriggio del Venerdì di Passione, la gente si appresta a dirigersi verso la bianca facciata del Purgatorio, che si erge al termine del Borgo cittadino, attirando lo sguardo dei passanti. Come da tradizione, le note della marcia funebre "I funerali di Alessandro Manzoni" ricordano ai presenti dell'imminente inizio della prima attesissima processione pasquale (escludendo la Processione della Croce che si svolge nella notte tra il Martedì Grasso e il Mercoledì delle Ceneri che, a partire dallo stesso Purgatorio segna l'inizio della Quaresima), quella di Maria SS. Addolorata.
Sono le 15.30 quando, spalancato il portone della predetta chiesa di Santa Maria Consolatrice degli Afflitti, compaiono i tre Stradari, seguiti dal paliotto nero, chiuso e avvolto in segno di lutto, dalla Croce e dai fanali, dallo stendardo dell'Associazione femminile di Maria SS. Addolorata. La marcia funebre "Jone" accompagna l'uscita dell'imponente baldacchino nero in attesa delle ore 16.00 quando, in un rispettoso silenzio carico d'attesa, l'immagine della Madonna vestita di nero accanto alla Croce compare sull'uscio della chiesa, sulle note de "Lo Sventurato".
E' una tradizione che da anni si ripete immutata, sempre attesa, con lo stesso amore che da secoli si tramanda di padre in figlio. Maria, l'esempio concreto dell'Amore materno, profondamente addolorato per la perdita ingiusta dell'unico Figlio, avanza mesta e silenziosa tra le vie della città, ricordando a tutta l'umanità che non esiste dolore tanto forte che non possa essere seme di una grande Felicità. Gesù è veramente Risorto!


















































"Povera Madre! A tale
e sì pietosa vista
ogni anima s' attrista,
attristasi ogni cor"






















Testo di Maria Cristina Roselli
Foto di Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli
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