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sabato 21 settembre 2019

Un libro sulla Madonna del Rosario "in perpetuum" patrona di Terlizzi, presentato il 27 settembre 2019

Mancava uno studio che evidenziasse l'indissolubile legame tra Terlizzi e la sua Madonna del Rosario, acclamata in perpetuo Patrona della Città. In quest’anno che ricorre il 380° anniversario di fondazione, la Venerabile Confraternita del SS. Rosario di Terlizzi ha sentito la necessità di ripercorrere la propria storia con un’iniziativa editoriale che testimoniasse il profondo amore verso la Regina delle Vittorie; ha voluto realizzare uno strumento che fosse la sintesi dei percorsi seguiti in tanti secoli con il Rosario e per il Rosario. Gli aspetti religiosi, sociali, economici, artistici che hanno interessato nel tempo il Sodalizio trovano in questo libro la loro precisa connotazione, anche grazie al supporto di inedita documentazione archivistica e fotografica. 
 Divulghiamo il comunicato stampa, trasmesso dalla Confraternita, della presentazione del libro.

Si comunica che il giorno 27 settembre p.v. si terrà, presso la parrocchia Immacolata di Terlizzi, alle ore 19:30, la presentazione del libro ”Virgo  Rosarii  in perpetuum patrona. Fede, storia, arte della Venerabile Confraternita del SS. Rosario di Terlizzi”, realizzato per volontà della Confraternita del SS. Rosario in occasione del suo 380° anniversario della fondazione,
La pubblicazione spazia tra la storia del Sodalizio, dalle origini ai giorni nostri, mettendo in evidenza i molteplici ambiti e aspetti legati alla storia religiosa, alla fede e alla pietà popolare con le rispettive influenze nella storia della città, nell’arte, nell'economia e nella società.
Il libro ha come autori gli studiosi Vito Bernardi e Francesco De Nicolo che si sono avvalsi di documentazione, molto spessa inedita, in possesso di archivi statali ed ecclesiastici, che ha permesso di ricostruire fatti ed avvenimenti del Sodalizio e del contesto in cui operava ed opera. I documenti più importanti  sono riportati in appendice.
Il volume composto da 232 pagine e impreziosito da documentazione fotografica, in bianco e nero e a colori, edito da CSL Pegasus Edizioni di Terlizzi, sarà presentato dal prof. Stefano Milillo, già docente di Storia e Filosofia al Liceo Classico di Terlizzi, attuale Direttore dell’Archivio Diocesano di Bitonto e Presidente del Centro Ricerche di Storia e Arte di Bitonto, eminente studioso di confraternite in Italia Meridionale.
La serata sarà moderata dal prof. Luigi Sparapano, Direttore del settimanale diocesano ”Luce e Vita” e vedrà l’intervento, con un proprio saluto, di don Roberto De Bartolo, Vicario foraneo e parroco della parrocchia ospitante, di don Pasquale De Palma, Padre spirituale del Sodalizio, don Michele Amorosini, Direttore dell’Ufficio Diocesano di Arte Sacra (ndr. e Direttore del Museo Diocesano di Molfetta che ha anche patrocinato l'evento) e del priore Mario Parisi.
La manifestazione si concluderà con gli interventi del Sindaco Ninni Gemmato e dell’Assessora alla Cultura Lucrezia Chiapparino.


Il libro sarà acquistabile presso la Confraternita del SS. Rosario a partire dal 27 settembre 2019.




giovedì 8 marzo 2018

Mostra "Ad pietatem populi concitandam peropportuna". Ritrovato il Cristo alla colonna di Terlizzi


Dei cinque simulacri che costituivano il gruppo degli antichi misteri di Terlizzi, sinora, erano note solo tre sculture: due ancora portate in processione il venerdì santo, ovvero il Cristo nell’orto degli ulivi ed il Cristo Ecce homo, rispettivamente custoditi nella chiesa di S. Lucia ed in quella dei SS. Medici, ed il Cristo morto, anticamente dismesso dai riti processionali e custodito nella chiesa di S. Maria delle Grazie, a cura dei frati cappuccini.
Quest’ultima opera, ancora misconosciuta dai più, era stata portata all’attenzione della città dal giovane studioso Francesco De Nicolo, autore nel 2016 della pubblicazione “Quaresima e settimana santa a Terlizzi. Storia ed iconografia di un rito”. Proprio da queste pagine erano state avanzate ipotesi sulle due statue disperse – il Cristo alla colonna ed il Cristo porta croce – guardando agli omologhi simulacri molfettesi di ben più antica fattura, oltre a ricostruire in modo scientifico gli aspetti storico-artistici ed etnoantropologici di queste antiche ritualità.
A ridestare attenzione sul tema il riconoscimento, in collezione privata, della statua del Cristo alla colonna ad opera di don Michele Amorosini, parroco della Santa Maria di Sovereto, nonché direttore dell’Ufficio Beni Culturali ed Arte Sacra e del Museo diocesano di Molfetta. Grazie ad un’intuizione che gli consentiva di accostare la scultura lignea ai tratti ed alle caratteristiche delle altre statue note, è stato possibile confermare la scoperta ricostruendo le possibili vicende storiche dell’opera e riconducendola alla mano del “Maestro dei Misteri di Terlizzi”. A supportare il sacerdote anche alcuni appassionati di storia e cultori delle tradizioni locali.
Con l’intenzione di mostrare alla comunità locale ed agli studiosi l’importante scoperta, avrà luogo presso la chiesa di S. Maria la Nova un’esposizione temporanea, dal 10 al 22 marzo, che impegnerà nel periodo precedente la Settimana Santa le altre opere superstiti del gruppo dei misteri, riaccostandole dopo almeno due secoli per la prima volta.
#antichimisteriterlizzi


domenica 4 settembre 2016

Restaurata la statua della Madonna del Rosario di Terlizzi

Sabato 3 settembre, in una solenne Cerimonia il Vescovo della Diocesi Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi Mons. Domenico Cornacchia ha benedetto il venerato simulacro della Madonna del Rosario di Terlizzi, che nei mesi estivi è stato sottoposto ad un restauro conservativo ed estetico a cura della ditta ACHG di Annamaria e Giuseppe Chiapparino.
Alla Celebrazione Eucaristica, officiata nella gremitissima chiesa del SS. Rosario, hanno concelebrato il padre spirituale della Confraternita del SS. Rosario don Pasquale de Palma, il parroco della Concattedrale don Franco Vitagliano, il parroco e il vice parroco della parrocchia Immacolata don Roberto de Bartolo e don Michele Fiore.
Pubblichiamo qui di seguito alcune foto della cerimonia svoltasi ieri, riservandoci di pubblicare una storia del simulacro della Vergine del Rosario con la relazione tecnica del restauro in un prossimo articolo.











Foto e testo di Francesco De Nicolo

lunedì 29 agosto 2016

"La Donna vestita di sole...": il nuovo abito dell'Addolorata di Mariotto

Mariotto si appresta a vivere gli annuali festeggiamenti patronali in onore di Maria SS. Addolorata. Quest'anno il cammino di preparazione alla festa esterna ha avuto inizio con la presentazione ai fedeli di una importante novità: il nuovo abito da festa per la sacra immagine, offerto dalla comunità parrocchiale attraverso il contributo volontario partito nell'agosto del 2013 con la "Peregrinatio Mariae" e concluso nel mese di agosto di questo anno. 
Il lavoro è stato affidato alle abili mani del "Ruggieri Arredi Sacri di Bari". 
L'abito è stato realizzato in raso nero con ricami in oro arricchito da rubini rossi.
Completa il nuovo pregevole corredo uno stellario e uno spadino in argento, offerto da un gruppo di devote. 
Il simulacro della Vergine è stato vestito del nuovo abito sabato 27 agosto che è stato benedetto durante la solenne celebrazione eucaristica  presieduta da mons. Alberto D'Urso alla presenza del popolo in festa. 
Appuntamento per la festa i giorni 10,11,12 settembre















Testo, video e foto di Domenico Piscopo

sabato 13 febbraio 2016

Ciclo di tavole rotonde: "Settimana Santa sconosciuta" 2016

L'Associazione Culturale "Vetus Passio" 
in collaborazione con la Confraternita del SS. Rosario
col patrocinio del Comune di Terlizzi
presentano
Ciclo di tavole rotonde: "Settimana Santa sconosciuta"
a cura di Francesco De Nicolo


giovedì 12 marzo 2015

Gesù al centro della Chiesa: Settimana in onore a Gesù Eucaristia 2015

Giunta appena al termine la Settimana Eucaristica presso la parrocchia del S. Cuore di Gesù in Molfetta. La manifestazione è l’evento più atteso dell’anno presso  tale comunità religiosa ed è solitamente collocata tra la seconda e terza domenica di quaresima di ogni anno. Il gergo devozionale in voga usa l’appellativo di “Quarantore” per indicare quei giorni (solitamente tre per ciascuna parrocchia eccetto per quella del S. Cuore) in cui vi è l’esposizione del SS. Sacramento. La Settimana Eucaristica ha visto quest’anno momenti di placido silenzio durante le esposizioni mattutine e la sera intensi momenti con le celebrazioni solenni dei Vespri in cui si è affrontato il tema “Eucaristia e Matrimonio” per poi concludere con la Benedizione Eucaristica. I sacerdoti che hanno presieduto le celebrazioni sono stati: don Francesco Nigro, don Donato Liuzzi, mons. Flavio de Pascali, don Lorenzo Cangiulli, don Giuseppe Leucci. In ciascuna delle serate i sacerdoti, educatori presso il Seminario Regionale, hanno illustrato la specularità e la simmetria dei due sacramenti: l’Eucaristia: sacramento ricevuto durante la fanciullezza, periodo in cui non si è completamente consapevoli del grande dono che si riceve, ed il matrimonio: scelta responsabile, forte e coraggiosa per le giovani coppie. Il matrimonio, come è stato spesso descritto dai predicatori deve includere l’insegnamento evangelico: essere fedeli significa mettere Dio al centro della scelta, al centro della coppia: quindi tradire l’altro significa non essere sinceri con Dio ed estromettere Dio dalla vita individuale che indirettamente diventa coniugale. In particolare si è fatto riferimento alla creazione, al fatto che la donna è nata dal fianco dell’uomo: la Genesi infatti risalta la pari dignità dell’uomo e della donna, il sottomettersi di entrambi alla volontà del Padre e la possibilità di essi di soggiogare il creato donato da Dio.



Nella serata di giovedì, a seguito della celebrazione serale, il prof. Francesco Altomare e il parroco don Angelantonio Magarelli hanno tenuto un incontro sull’inno eucaristico “Pange Lingua” di Tommaso d’Aquino; il prof. Altomare ha commentato il testo estrapolando i significati biblici ricorrendo a etimologie greche ed ebraiche andando ben oltre una semplice traduzione letteraria del testo. Il significato di alcune espressioni indicavano uno studio minuzioso della teologia che va aldilà di frasi evangeliche note: ad esempio “Verbum, caro, panem verum….” indicava che Dio si è fatto carne come gli uomini nonostante la sua natura divina. Altro passo importante  riguarda il dogma dell’Immacolata Concezione descritta come “intacta Virgine” ovvero “Vergine incontaminata”.


Il commento puntuale del prof. Altomare si intervallava con l’ascolto di alcuni brani musicali dell’inno a seguito dei quali il parroco cercava di co-costruire con l’assemblea i motivi per cui i musicisti avevano composto i canti in quel modo. Il canto gregoriano, voci maschili all’unisono ponevano in risalto la preghiera, le parole e gli spartiti si caratterizzavano da un alternarsi di suoni alti e bassi come a voler collegare l’umano al divino: anche le parole corrispondenti a concetti dogmatici avevano una precisa collocazione spaziale nel pentagramma, in un opera precisa in cui in ogni suono e segno vi era irrimediabilmente una connessione teologica. L’incontro si è rivelato sorprendente sotto un profilo di conoscenza musicale e teologica destando interesse e partecipazione dei presenti.

L’ultimo giorno, domenica 8 marzo, la mattina si è tenuta la Processione Eucaristica per alcune vie del quartiere parrocchiale  organizzata dalla Confraternita del SS. Sacramento, che ha animato in ogni serata l’adorazione comunitaria. A seguito della messa serale, la corale “don Tonino Bello”, composta da giovani e adulti diretti del M. don Angelantonio Magarelli e con la collaborazione di alcuni solisti e dei musicisti Alessio e Luisa Bellarte e il M. Daniele de Palma, ha eseguito il suo primo concerto: 14 brani tra cui alcuni musicati da M. don Angelantonio Magarelli, altri scritti da Morricone che hanno fatto da colonna sonora a celeberrimi film ed altri tratti dalla tradizione terlizzese e molfettese (in particolare brani scritti da Peruzzi ed eseguiti durante il settenario della B.V. Addolorata nella chiesa del Purgatorio a Molfetta).
Per questa settimana, la chiesa è stata allestista in modo sobrio e al tempo stesso solenne: quest’anno l’Amministrazione della Confraternita del Santissimo Sacramento ha voluto ripristinare, dopo oltre un decennio, l’utilizzo della “raggiera”, imponente struttura in legno che donava una luce aurea al solo protagonista della settimana: Gesù Eucaristia.

Mariagrazia Petruzzella


LA CONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO NELLA VITA E NELLA STORIA DELLA PARROCCHIA


La costituzione della Confraternita del SS. Sacramento presso la Parrocchia del S. Cuore di Gesù è frutto dell’instancabile attività personale di Mons. Pasquale Gioia.

Il vescovo intervenne in prima persona nell’organizzare il Congresso Eucaristico Diocesano, che sarebbe stato celebrato dal 29 maggio al 3 giugno 1932.

Fra le altre direttive impartite, S.E. volle che presso ogni Parrocchia fossero istituite le Confraternite del SS. Sacramento. Pertanto, Mons. Gioia procedette, “motu proprio”, alla erezione canonica delle Confraternite presso le diverse Parrocchie e rese i parroci responsabili della pronta realizzazione delle stesse ai sensi del canone 711\2 dell’allora vigente Codice di Diritto Canonico.

Stabilì, inoltre, che ciascuna Confraternita tenesse la prima manifestazione pubblica, accanto al proprio parroco, il Giovedì Santo seguente.

Per quanto riguarda la Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, i decreto di erezione della Confraternita è datato il 1 marzo 1932. Il parroco don Francesco Spadavecchia, accogliendo con entusiasmo le direttive del Vescovo, costituì il primo nucleo della Confraternita, chiamando a farne parte uomini di provata fede che, riuniti in assemblea per la prima volta il 31 marzo, sottoscrissero il primo verbale. Essi sono: AZZARITA Corrado, AZZOLLINI Sergio, GADALETA Mauro, MINERVINI Corrado, MUROLO Sergio, PANUNZIO Nicolò Vito e SPACCAVENTO Leonardo. I primi amministratori vennero nominati dallo stesso Mons. GIOIA nelle persone di SPACCAVENTO Leonardo, MINERVINI Corrado ed AZZARITA Corrado, elevati rispettivamente alle cariche di di Priore, vice-priore e segretario.

Lo Statuto, unico per tutte le confraternite erette, fu pubblicato sul bollettino interdiocesano, allora quindicinale, “Luce e vita” n.ri 13 e 14.

La partecipazione della Confraternita alla solenne processione eucaristica, a coronamento del Congresso Eucaristico, coincise con un evento importante per la parrocchia S. Cuore, la cui costruzione era, allora, ancora in via di completamento.

Grazie alle continue sollecitazioni di Mons. Gioia fu possibile completare in tempo utile i lavori del campanile ed installare quattro campane che suonano a distesa, la prima volta, al passaggio della processione eucaristica.

L’entusiastico impegno degli Amministratori e le assidue cure dei Parroci assistenti consentirono alla Confraternita di crescere costantemente nel numero, nella partecipazione alla vita associativa e alle liturgie, nonché di promuovere attività caritative di vario genere. Fra le altre sono da citare la deliberazione del 21 aprile 1935, relativa allo stanziamento di lire 100 quale contributo per la realizzazione della tomba monumentale di Mons. Gioia e quella del 26 settembre 1937 con la quale si approvava la spesa relativa alla costruzione di un inginocchiatoio da sistemare nella navata sinistra della chiesa, dove è ancora oggi, adibito per l’adorazione del SS. Sacramento.

Un inevitabile rallentamento nelle attività di culto e nella vita fraterna si registrò in coincidenza con gli anni della seconda guerra mondiale, anche per l’assenza di molti confratelli, impegnati nelle operazioni belliche.

Nell’immediato dopoguerra la ripresa delle attività fu rapida, grazie soprattutto all’instancabile opera di Corrado Azzarita e di Mons. Giovanni Capursi.

Una data da ricordare è il 1962, anno in cui venne celebrato il Trentennale della istituzione ed erezione della Confraternita, in maniera solenne e con grande partecipazione del popolo.

Ultimo evento significativo è la redazione del nuovo regolamento; una commissione di confratelli, sotto la guida del Padre Spirituale, ha ricevuto il vecchio regolamento, rinnovandolo alla luce delle esigenze dei tempi, nonché alle direttive impartite in materia dal nuovo Codice di Diritto Canonico e dai documenti del Concilio Vaticano II.

Il 24 giugno 2012 l’Assemblea Generale dei Confratelli, ha approvato, all’unanimità, il nuovo Regolamento, divenuto esecutivo dopo la definitiva approvazione del Vescovo, Mons. Luigi Martella, notificata con Decreto del 15 gennaio 2013.

Oggi la Confraternita, attivamente inserita nella vita parrocchiale ed in piena comunione con le altre realtà associative ivi operanti, conta circa venti iscritti di ceto e di condizione sociali diversi, fraternamente uniti dal comune desiderio di rendere onore a Gesù Eucarestia e di fomentarne e propagarne l’adorazione privata e pubblica.

Tratto dall'Archivio Confraternale


 





 








 













Foto di Mariagrazia Petruzzella
Si ringraziano Mariagrazia Petruzzella e la Confraternita del SS. Sacramento per la realizzazione di questo articolo
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