Quando la chiesa è stata distrutta, la devozione verso la Madonna non si è spenta, e infatti nella chiesa di Santa Maria la Nova, un altare sulla navata sinistra anticamente dedicato a S. Domenico, fu mutato dalla famiglia Sangiorgio per venerarvi la B. V. del Carmelo: in alto venne inserito il simbolo della Madonna del Carmine e nella nicchia venne collocata una pregevole e superba statua lignea vestita scolpita dal terlizzese Giuseppe Volpe nel 1847, al quale si deve anche il completamento (testa, mani e Bambino) dell’altrettanto pregevole statua vestita della Madonna del Carmine di Ruvo di Puglia nella chiesa omonima (sul busto della Madonna è stato possibile rilevare la firma dipinta in rosso: IO GIUSEPPE VOLPE SCULTORE/DI TERLIZZI FECI/1832).
Nei passati decenni, nella nicchia, la statua del Volpe è stata sostituita con una di recente fattura per permettere il restauro della più antica.
Per diversi anni la nuova statua ha sostituito sia in chiesa che in processione quella ottocentesca. Solo da qualche anno l’antico simulacro è tornato in processione ma (aggiungerei purtroppo) non nella sua nicchia dove rimane invece la statua nuova.
La statua del Volpe viene conservata invece, durante il resto dell’anno, in una teca di vetro della sagrestia.
la facciata della chiesa con una piccola luninaria
le due in alto: l'altare laterale con la statua nuova
le due in alto: l'altare laterale con la statua nuova
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