La comunità di Sant'Achille, sorta nel 1975 in concomitanza con il nascente Rione Paradiso che segnava una decisiva espansione della città di Molfetta verso l'entroterra, ha subito, nel corso degli anni, numerosi "traslochi" in vari locali messi a disposizione per il culto dai vari residenti (nasce il 7 dicembre del 1975, nel seminterrato della II traversa di Via R. Cormio 6, attualmente V. Girolamo Minervini; dal 6 gennaio 1976 nei locali di I parallela V. Terlizzi 4, attuale V. Marie Curie; dal 17 giugno dello stesso anno, nello scantinato di V. Don Francesco Samarelli 13/bis; dal 4 marzo del '79 in V. Marinelli 7/P e 7/Q), in attesa della costruzione del definitivo edificio, sito in via Achille Salvucci, che per oltre 30 anni, ha accolto i numerosissimi fedeli che lentamente hanno preso possesso, non solo del Rione Paradiso, ma anche della nuova zona 167 e del Lotto 2, rendendo così la comunità di Sant'Achille, la più popolosa dell'intera Diocesi, con i suoi 15.000 parrocchiani.
Ben presto si è resi conto della necessità di realizzare una nuova aula liturgica, dal momento che la precedente costruzione, inaugurata dall'indimenticato don Tonino Bello il 28 giugno del 1987, con la sua capienza di soli 300 individui, risultava inadatta, non solo per le grandi cerimonie, come Comunioni e Cresime, ma anche per le semplici funzioni domenicali: infatti, per la Messa delle ore 10, dedicata in particolar modo ai bambini e ai giovani, si era costretti a celebrare contemporaneamente due diverse funzioni, una in chiesa per i più piccoli, e l'altra nei locali sottostanti della parrocchia per i più grandi.
Grazie alla tenacia del parrocco don Raffaele Tatulli, del consenso del Vescovo Mons. Luigi Martella e del grande desiderio e fervente attività dell'intera comunità parrocchiale, che ha contribuito con generose offerte e molti sacrifici, finalmente il 23 dicembre 2007 si pone la prima pietra di quella che sarà la nuova chiesa di Sant'Achille.
Dopo ben 4 anni di lavori, finalmente il 25 marzo 2012, in occasione della festività dell'Annunciazione della B.V. Maria, si inaugura il nuovo edificio sacro, alla presenza di tutto il clero diocesano, delle autorià civili e di una moltitudine tra fedeli e semplici curiosi, che hanno invaso la nuova chiesa e assistito ad una lunga e bellissima cerimonia di benedizione e dedicazione, durata ben 3 ore.
Grande curiosità, che ha sollevato non poche critiche, è stata attribuita agli enormi pannelli bruni esposti sulla facciata e lateralmente alla chiesa, dall'aspetto quasi rugginoso, forse poco consono ad una nuova realizzazione. In realtà anche questa trovata nasconde un significato simbolico: la ruggine del nostro cuore,che si rivela sottoforma dei nostri peccati, deve essere tenuta fuori dalla chiesa, per portar dentro solo il meglio di noi stessi, ciò che è essenzialmente buono, al cospetto del Signore, che ci accoglie con le sue enormi braccia aperte verso di noi.
Il simulacro del Sacro Cuore
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