domenica 26 febbraio 2012

Entrano nel vivo i riti quaresimali bitontini

Con il mercoledì delle Ceneri siamo entrati ufficialmente nella Quaresima, il lungo cammino di preghiera e di riflessione che culminerà con il Triduo pasquale e la Santa Pasqua. Anche Bitonto, città dalle forti tradizioni quaresimali, si prepara ai riti della Settimana Santa ( la processione della "Desolata" il Venerdì di Passione, la processione dei Misteri e la processione di "gala" all'alba e nel pomeriggio del Venerdì Santo) con diverse celebrazioni e pratiche che si tramandano immutate nel tempo. Ogni giovedì di Quaresima, al termine della celebrazione delle 18.30, nella Cappella dei Misteri della Chiesa di S. Domenico viene prelevato il Mistero che verrà ricordato il Venerdì successivo. Giovedì 23, alla presenza dell'amministrazione dell' Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario, i portatori dell'immagine di Gesù nell'orto degli ulivi ("Crist a r'aloje"), hanno prelevato la statua (opera dell'andriese Gaetano Frisardi) dalla Cappella, che è stata poi collocata sul tronetto dove resterà per tutta la settimana. Ringrazio calorosamente il sig. Pasquale Acquafredda, Vicepresidente dell'Arciconfraternita di Maria SS. del Rosario per la concessione delle sue foto.


Ogni domenica, si svolge invece il Pio esercizio della Via Crucis. Un rito unico, reso ancora più particolare dalla esposizione delle immagini dei misteri, dalla proiezione di diapositive esplicative delle 14 stazioni che vengono recitate, ma soprattutto dai suggestivi e toccanti canti ottocenteschi della Via Crucis musicata da Padre Serafino Marinosci, e scritta dall'abate Pietro Metastasio. Per il terzo anno consecutivo, la Santa Messa e la Via Crucis meditata saranno trasmesse in diretta streaming su Bitontotv a partire dalle ore 18.00 ( clicca qui per saperne di più ).
In maniera analoga si svolge il Pio esercizio della Via Crucis nella Chiesa del Purgatorio, a cura dell'Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio, alle ore 19.00. Al centro della venerazione dei fedeli è il Crocifisso secentesco in legno di bosso, solennemente esposto sull'altare centrale.




Testo e foto di Domenico Ferrovecchio

giovedì 23 febbraio 2012

"U Toeme"

A conclusione del periodo di Carnevale, la parrocchia San Bernardino in Molfetta ha voluto rendere onore alla tradizione del Toma, la tipica maschera molfettese, organizzando il suo "funerale" con falò nei pressi della parrocchia. Lo spirito che ha animato gli organizzatori è stato quello di mantenere viva questa folkloristica usanza che purtroppo è caduta, nel corso degli anni, in un inesorabile oblio. Siamo infatti lontani dai "fasti" del passato in cui si svolgevano grandi e partecipati cortei cittadini con il fantoccio di Toma, marito della Quarantana. L'ultima edizione del corteo funebre cittadino si è tenuta nel 2005, culminata con il falò in Corso Dante.
I ragazzi della parrocchia hanno "costruito" il fantoccio utilizzando vestiario vecchio e imbottendolo con palle di carta di giornale. Inizialmente il Toma è rimasto esposto nei locali parrocchiali su un altare improvvisato circondato da candele che, con le marce funebri in sottofondo, creavano un'atmosfera toccante. Alle ore 23 dall'oratorio della parrocchia il fantoccio nella sua bara è stato portato in processione in alcune delle più importanti vie del territorio parrocchiale, tra cui Via A. Volta, Corso Umberto e Piazza Garibaldi (Villa). Nel suo procedere, il corteo funebre si è fermato nei pressi di alcune attività commerciali, dove il Toma è stato omaggiato con il saluto dei negozianti. Alle ore 23.30 circa il Toma è ritornato nei locali parrocchiali dove è stato, come da usanza, bruciato. Ad appiccare il fuoco è stato don Pasquale Rubini, a cui approfittiamo per fare gli auguri per la laurea appena conseguita. Nell'occasione don Pasquale si è espresso fiducioso affinchè il periodo della Quaresima sia vissuto con preghiera e penitenza.
Dopo questa manifestazione molti hanno partecipato alla Processione della Croce, che apre ufficialmente la Quaresima e gli affascinanti riti che rendono Molfetta una delle città più famose nel periodo della Settimana Santa.
Foto tratta da un giornale locale (2005)
Testo di Damiano de Gennaro

mercoledì 15 febbraio 2012

Festa della Madonna di Lourdes a Molfetta

Sabato 11 febbraio la Chiesa ha festeggiato il 154° anniversario dalla prima delle apparizioni dell'Immacolata Concezione alla piccola Bernadette, umile pastorella di Lourdes, nella grotta di Massabielle; la prima di ben 18 apparizioni della Vergine, terminate il 16 luglio del 1858, in cui Maria, oltre a manifestarsi per la prima volta sotto il titolo di "Immacolata Concezione", affida a Bernadette vari messaggi, tra cui quello di far costruire una cappella in quel luogo in Suo onore. Oggi, quella cappella è il famosissimo Santuario di Lourdes, meta ogni giorno di numerosissimi pellegrinaggi provenienti da tutte le parti del mondo e in cui giornalmente vengono celebrate funzioni in varie lingue, affinchè tutti possano prenderne parte.
A Molfetta, presso la parrocchia Immacolata, dal 20 gennaio del 1958, è venerata una bellissima immagine della Madonna, opera lignea dello scultore Mussner di Ortisei, vestita di bianco, cinta da un velo azzurro, con le mani giunte e gli occhi rivolti al Cielo, con una rosa gialla su ogni piede, entrambi poggianti su di una roccia dalla quale sgorga acqua. Dalla fine degli anni Novanta, precedendo il simulacro della Vergine, la processione dell'Immacolata si è arricchita della piccola immagine lignea di Santa Bernadette.
La festa è preceduta da una Novena iniziata il 1° febbraio, culminata con la processione della Madonna di Lourdes sabato 11 febbraio dopo la Solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Mons. Luigi Martella delle ore 17.00. Qui di seguito sono riportati alcuni scatti della processione.
"Le fulge sul viso sovrana beltà
le aleggia un sorriso che nome non ha..."
"A te io prometto, fanciulla fedel
il gaudio splendente per sempre nel ciel!"
"O vista beata la madre d'amor
si mostra beata raggiante fulgor!"
Testo di Maria Cristina Roselli
Foto dell'archivio personale di Maria Cristina Roselli

lunedì 13 febbraio 2012

Processione della Madonna di Lourdes a Terlizzi

Per il quarto anno consecutivo si è svolta a Terlizzi la processione della Madonna di Lourdes dalla chiesa confraternale di S. Ignazio.
I festeggiamenti in onore della Vergine (11 febbraio) coincidono con la Giornata del Malato proprio perché alla Madonna Immacolata Concezione apparsa a Santa Bernardette sono attribuite numerose guarigioni.
Il Gruppo terlizzese dell'U.N.I.T.A.L.S.I., in collaborazione con la Confraternita S. Ignazio - S. Gioacchino, ha dunque organizzato in onore della Vergine un programma di festeggiamenti composto da un Triduo e dalla processione iniziata alle 17.15 circa di sabato 11 febbraio.
Ad accompagnare il simulacro cartapestaceo, oltre alcuni confratelli e associati all'U.N.I.T.A.L.S.I., vi erano anche tanti fedeli e persone graziate dalla Madonna di Lourdes. Durante la processione, noi del blog, abbiamo potuto raccogliere la commossa testimonianza lasciata da una devota, miracolata dalla Madonna di Lourdes e dal Sacro Cuore.
La processione è stata allietata dal concerto bandistico "Antonio Gisonda".
Qui di seguito alcune foto scattate durante la processione.


















Foto e testo di Francesco De Nicolo


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