lunedì 13 febbraio 2012

La peregrinatio della Sacra Spina di Andria a Bitonto

"Giorni di grazia", come ha affermato don Gianni Agresti, sono stati quelli che hanno visto Bitonto ospitare la Reliquia della Sacra Spina di Andria nei giorni 10-11-12 febbraio, grazie alla collaborazione dell'Associazione Culturale "Passionem Tradere" con la delegazione bitontina dell'Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Un evento edificante, sia dal punto di vista spirituale che religioso, a cui la cittadinanza ha risposto con una proficua partecipazione. Ecco di seguito un ampio reportage dall'arrivo della reliquia fino alla sua partenza.

Venerdì, alle 18.20 la Reliquia è giunta nella Chiesa di S. Domenico, scortata da una pattuglia della Polizia di Stato e della Polizia Municipale di Bitonto, nonchè dai cavalieri del Santo Sepolcro di Andria; assieme alla delegazione bitontina dell'Ordine hanno preso parte in abiti solenni alla celebrazione eucaristica presieduta da don Francesco Acquafredda, parroco di S. Domenico nonchè padre spirituale della delegazione e da don Gianni Agresti, presidente del Capitolo Cattedrale di Andria.
La Polizia Municipale di Bitonto e Andria presidia la Reliquia








Sabato, alle 19.30, si è tenuta un'interessante conferenza sulla Sacra Spina. Il dottor Filippo Dagostino, componente della Commissione Medica Scientifica per il miracolo della Sacra Spina avvenuto il 25 marzo 2005, ha illustrato la storia della Reliquia e il prodigio avvenuto il Venerdì Santo 2005, coincidente con l'Annunciazione del Signore, quando, dalle 20.00 alle 22.00, le macchie sulla Spina si arrossarono.

Da destra: Don Francesco Acquafredda (in piedi) saluta i presenti; il dott. Michele Naglieri, delegato dell'Ordine della Delegazione di Bitonto; l'avv. Aurelio A. Metta, preside della Sezione Bari-Bitonto dell'Ordine; il dott. Filippo Dagostino; il dott. Andrea Lovascio, presidente dell'Associazione Culturale "Passionem Tradere" ( ringrazio Rosanna Schiraldi per la gentile concessione delle foto)
Domenica 12, infine, alle ore 11.00 è partita dalla Chiesa di S. Domenico una breve processione che ha condotto la Sacra Spina, scortata dalle dame e dai delegati dell'Ordine della provincia di Bari, in Cattedrale. Qui, alla presenza di Sua Eccellenza il Luogotenente per l'Italia Meridionale Gr. Uff. dott. Rocco Saltino e delle massime autorità civili e militari, si è tenuta la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da don Gianni Agresti, don Francesco Acquafredda, e Don Ubaldo Aruanno, Vicario Episcopale Territoriale. Tutte le offerte raccolte durante le celebrazioni liturgiche nelle parrocchie della città saranno devolute a favore dei fratelli cristiani in Terra Santa.

Per l'occasione, la Reliquia è esposta nella splendida Cappella dei Misteri, proprio nella nicchia del Cristo Crocifisso facente parte del gruppo del "Calvario"


I cavalieri si dispongono per la processione



La processione giunge in Cattedrale



Al termine della Celebrazione eucaristica, i fedeli si raccolgono in preghiera davanti alla Reliquia
Si ricompone la processione che porterà la Sacra Spina nella Chiesa di S. Domenico



Nella Cappella dei Misteri,alle 13.00 circa, dopo un breve momento di preghiera, la Reliquia è riposta nella sua teca, per ripartire alla volta di Andria.

Testo e foto di Domenico Ferrovecchio

lunedì 6 febbraio 2012

La reliquia della Sacra Spina di Andria a Bitonto

La città di Bitonto avrà l’onore di ospitare una delle reliquie più importanti della Puglia: la Sacra Spina di Andria. Infatti la delegazione bitontina dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, guidata dal dott. Michele Naglieri, e l’Associazione Culturale “Passionem Tradere”, guidata dal neopresidente, dott. Andrea Lovascio, ne hanno promosso l’arrivo nella Chiesa di S. Domenico, dal 10 al 12 febbraio.

La reliquia, secondo la tradizione, farebbe parte della corona di spine che venne posta sul capo di Cristo durante la flagellazione e mentre trasportava la croce su per il Calvario. La spina conservata ad Andria, comprende sulla sua superficie diciassette macchie, di diversa grandezza. Quando il giorno dell'Annunciazione, il 25 marzo, coincide con il Venerdì Santo (è l’annuncio della nascita e la morte di Gesù nello stesso giorno), queste macchie si arrossano, diventano vivide. La corona di spine venne venerata come reliquia a Gerusalemme già nel secolo V, come attestato da san Paolino da Nola, pellegrino in Terra Santa, nel 409. La reliquia, insieme ad altre, venne portata da Gerusalemme a Costantinopoli nel 1063 e qui custodita nella cappella imperiale, sino a quando Costantinopoli venne presa dai Crociati, nel 1204. La corona di spine, dunque, venne venduta da re Baldovino II al re (san) Luigi IX di Francia nel 1237. La reliquia venne portata a Parigi due anni dopo, nel 1239 e fu custodita insieme ad altre reliquie nella capella gotica Saint Chapelle, fatta costruire appositamente dal re come gigantesco reliquiario. Successivamente, Carlo d'Angiò portò con sé in Italia alcune spine della corona. E qui la storia si intreccia con le vicende di Andria. Beatrice, figlia di Carlo II d'Angiò, contessa di Andria e moglie di Bertrando del Balzo donò una spina al Capitolo Cattedrale andriese. Era il 1308. È però dal Venerdì Santo del 1633 (25 marzo) che viene attestato il prodigio del ravvivarsi delle macchie sulla spina. Lo stesso prodigio viene attestato anche negli anni successivi che vedono coincidere l'Annunciazione con il Venerdì Santo: 1701, 1712, 1722, 1785, 1796. Il 23 marzo 1799, sabato santo, l'esercito napoletano-francese della Repubblica napoletana, guidato anche da Ettore Carafa, conquista Andria, che con altre città si era dichiarata "insorgente" alla repubblica giacobina. Il combattimento fu durissimo: nel bottino di qualcuno, finì anche la Sacra Spina che, comunque, venne recuperata nel 1837. Altri prodigi avvennero nell'Ottocento: nel 1853 e nel 1864. Il 25 marzo del 1910, il prodigio è atteso ma non accade nulla. L'arrossamento delle macchie, però, avviene il giorno dopo, il sabato mattina. Del prodigio del 1921 non si hanno testimonianze scritte, mentre ci sono di quello avvenuto il 25 marzo 1932, l’ultimo prima di quello del 2005. Proprio il 25 marzo 2005,infatti, il prodigio si è ripetuto: sulla spina - come confermò il vescovo di Andria, mons. Raffaele Calabro – comparvero alcune variazioni, come un rubino ed alcune piccole escrescenze filiformi. La commissione medica scientifica che valutò e confermò l'evento prodigioso si riunì più volte ed esaminò la Sacra Spina anche prima del 25 marzo, per attestare, , con una ricognizione, lo stato delle macchie.(notizie tratte dal web). Sarà proprio un componente della Commissione Medica Scientifica per il miracolo del 2005, il dott. Filippo Dagostino a relazionare sabato sulla reliquia, nel suggestivo scenario della Cappella dei Misteri. Ecco di seguito il programma:

Venerdì 10 Febbraio, Chiesa di S. Domenico

Ore 18.30: Arrivo SACRA SPINA - S. Messa - Venerazione della Sacra Reliquia

Sabato 11 febbraio, Cappella dei Misteri, ore 19.30: Conferenza sulla Sacra Reliquia

Introduzione
CAV. DON FRANCESCO ACQUAFREDDA
Padre Spirituale dell'Ordine della Delegazione di Bitonto

Saluti
-DOTT. ANDREA LOVASCIO
Presidente dell'Associazione Culturale "Passionem Tradere"
-CAV. DOTT MICHELE NAGLIERI
Delegato dell'Ordine della Delegazione di Bitonto
-CAV. AVV. AURELIO A. METTA
Preside della Sezione Bari-Bitonto dell'Ordine

Relatore: COMM. DOTT. FILIPPO DAGOSTINO Componente della Commissione Medica Scientifica per il miracolo della Sacra Spina avvenuto il 25 marzo 2005

Domenica 12 Febbraio, Cattedrale

Ore 11.00: alla presenza di Sua Eccellenza il Luogotenente per l'Italia Meridionale Gr. Uff. Dott. ROCCO SALTINO, ci sarà la concelebrazione presieduta da Don GIANNI AGRESTI, Comm. dell'Ordine e Presidente del Capitolo Cattedrale di Andria, con la partecipazione del Vicario Episcopale Territoriale, Cav. Don. UBALDO ARUANNO, e il Cav. Don FRANCESCO ACQUAFREDDA.

Un evento da non perdere, quindi, che, a poche settimana dall'inizio della Quaresima, ci introduce di fatto ai tempi "forti".

Testo di Domenico Ferrovecchio

Foto tratte dal web

venerdì 3 febbraio 2012

Ruvo festeggia il suo Patrono San Biagio!

Il 3 febbraio, la città di Ruvo di Puglia ha reso omaggio al suo Patrono principale, San Biagio Vescovo e Martire!
Presso la Concattedrale è venerata una preziosa statua lignea del Santo, opera di uno scultore ignoto pugliese, scolpita alla fine del XVI secolo, e la reliquia di un frammento del braccio, racchiusa in un reliquiario a forma di braccio benedicente, che viene portato in processione dal Vescovo, precedendo la statua, e che viene reso disponibile ai cittadini per il bacio al termine della festa.
Dopo la Novena, iniziata il 25 gennaio, nel giorno della festa liturgica, alle ore 18, si è svolta la Santa Messa pontificale celebrata dal Vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, Mons. Luigi Martella e, alle ore 19.30, atteso dalle confraternite e dalla popolazione, nonostante il clima rigido e la pioggia che già accennava a manifestarsi, il Santo Patrono ha varcato solennemente il portale della Cattedrale, per poter iniziare il percorso processionale.
Nella mattinata del 3 febbraio, in Cattedrale, sono stati distribuiti, come tradizione, i tarallini di San Biagio, dalle varie forme, con inclusi la figurina del Santo, riprodotta qui di lato, e il nastrino che i bambini, nei giorni successivi alla festa, portano con devozione attorno al collo. Infatti San Biagio è anche protettore della gola, in quanto salvò la vita di un bambino che rischiava il soffocamento a causa di una lisca di pesce incastrata nella gola.
Qui di seguito sono riportate le foto dell'uscita della processione che, nonostante la pioggia incessante e il freddo (la temperatura si aggirava attorno a 1 grado!), ha svolto il suo percorso, accompagnata dalla gente e dalle confraternite, per le vie più importanti della città!





Testo di Maria Cristina Roselli
Foto di Maria Cristina Roselli e Francesco De Nicolo
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