sabato 31 agosto 2013

E' tornata a Molfetta la statua della Madonna dei Martiri del Fornari!

A pochi giorni dalla grande Festa Patronale dell'8 settembre, Molfetta si è arricchita di una "nuova" antica statua della Patrona Maria SS. dei Martiri.
La Confraternita di Maria SS. del Buon Consiglio sita nella parrocchia di San Gennaro infatti, ha scoperto, recuperato e fatto restaurare la prima copia mai realizzata del simulacro della Madonna venerato presso la Basilica Santuario di Molfetta, opera di Giuseppe Verzella. Questo "nuovo" simulacro infatti, è opera dello scultore molfettese Vito Fornari, che lo ha realizzato nel 1883 (circa quarant'anni dopo la realizzazione della originale scultura lignea del Verzella) su commissione di alcuni molfettesi che all'epoca, per motivi lavorativi, si erano trasferiti nella città di San Ferdinando di Puglia e, desiderosi di continuare il culto verso l'amata Patrona nel nuovo paese, avevano fatto plasmare questo simulacro, del tutto simile all'originale della Basilica. Questa "Regina Martyrum" del Fornari dunque, venne venerata presso San Ferdinando fino a quando poi, venuto meno il culto, non venne depositata presso il campanile della Chiesa Matrice, dove è stata ritrovata dalla Confraternita molfettese in pessime condizioni (con parti mancanti, tra cui la testa del Bambino, i suoi piedi, gli angioletti, tutti rifatti ex novo con il restauro commissionato dalla Confraternita, compreso il manto regale).
La Madonna del Fornari dunque, è stata accolta a Molfetta sabato 24 agosto, con una processione che ha condotto il simulacro dalla parrocchia Madonna della Pace a quella di San Gennaro, dove attualmente è esposta sotto il baldacchino della Madonna del Buon Consiglio per la Novena in suo onore che si recita non solo in Basilica, ma in tutte le parrocchie cittadine. Ricordiamo inoltre che la chiesa di San Gennaro, inizialmente, venne intitolata anche alla Regina dei Martiri, quando il Santuario non era elevato al titolo di parrocchia, per permettere ai molfettesi che non potevano recarsi presso il Santuario periferico (che in passato non era facilmente raggiungibile, con il Viale dei Crociati non asfaltato), di pregare la Patrona presso la chiesa di San Gennaro in pieno centro. La parrocchia stessa inoltre, custodisce ed espone la prima copia mai realizzata dell'Icona della Madonna dei Martiri, venerata sempre in Basilica.
Riproponendo l'articolo con le foto dell'originale simulacro della Madonna dei Martiri sul trono in Basilica e del programma della Festa Patronale ( http://vociecoloridelsud.blogspot.it/2013/08/programma-della-festa-patronale-di.html ), pubblichiamo qui di seguito gli scatti dell'accoglienza del simulacro del Fornari e della processione verso la parrocchia di San Gennaro, sua attuale sede fissa.

Il simulacro della Regina Martyrum sulla base processionale della Madonna del Buon Consiglio, presso la parrocchia Madonna della Pace, pronta per la processione.
  



























































Nella foto si può notare l'Icona della Madonna dei Martiri, copia dell'originale venerata presso il Santuario, esposta in San Gennaro per la Novena in onore della Patrona cittadina.




Appuntamento a Molfetta nei giorni 7, 8, 9 e 15 settembre per la Festa Patronale in onore di Maria SS. dei Martiri!

Testo e foto di Maria Cristina Roselli

11 commenti:

  1. Bella la storia di questo sfortunato ma con lieto fine simulacro. Con la testa del bambinello si poteva fare di più. La qualità è assai inferiore a tutto il resto. Tanto interessante è il viso della vergine, tanto è vuota ed insignificante il viso del bambinello. Ma questa resta una semplice opinione. Mi piacerebbe molto conoscere bene la storia di questo recupero, conoscere le fasi del restauro e sapere se questo simulacro resterà a molfetta o ritornerà a san ferdinando. Comunque, attendendo il nostro ritorno della statua del Verezella a terlizzi,auguro una buona festa della madonna dei martiri a tutti i molfettesi. PS sicuramente gli angioletti di questo simulacro sono migliori di quelli conservati nella basilica della madonna dei martiri considerato il fatto che gli angioletti originali del verzella sono scomparsi e gli attuali sono in cartapesta. Chissà che fine hanno fatto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro lettore, questa statua è stata regolarmente acquistata dalla Confraternita del Buonconsiglio e rimarrà a Molfetta nella parrocchia San Gennaro in una nicchietta appositamente ricavata nel cappellone del Buonconsiglio. Riguardo la vicenda del restauro e la storia della statua è stato pubblicato un libro che sarà presentato domenica 1° settembre.
      Saluti

      Elimina
  2. mi piacerebbe sapere di più su questo scultore molfettese.

    RispondiElimina
  3. La collocazione nella chiesa la trovo assai infelice. Tutto questo concentrato di madonne. Passi la Vergine dell'assunta e della Buon Consiglio l'una di fronte all'altra che oltre ad essere simulacri sono vere opere d'arte, ma avere ben quattro simulacri della Vergine in quello spazio piccolo mi sembra un po troppo e anche di cattivo gusto. Per il mio modesto parere questo nuovo simulacro poteva essere conservato tranquillamente nel museo diocesano o riservare una sala della parrocchia per ammirare oltre alla copia del Fornari restaurata anche i vecchi santi medici. Invece a San Gennaro continuano a riempire la chiesa con madonne varie e simulacri di ogni genere. Inoltre ricordo che c'è una statua del Verzella da salvare che è san Luigi. Affermo con grande orgoglio che una scultura del Verzella è considerata una vera opera d'arte e i responsabili della parrocchia dovrebbero evidenziarli soprattutto nell'illuminazione. Non voletemene per queste critiche, sono solo opinioni strettamente personali. Un grazie di tutto cuore va a ragazzi di questo bellissimo blog.Un plauso mio personale va alla confraternita dell'assunta per lo splendido restauro del simulacro omonimo, per l'illuminazione a led,per la documentazione del restauro stesso e della bellissima base restaurata. Grande perplessità invece per il restauro della buon consiglio che ancora oggi non è stato stampato nessun documento a riguardo. (Non trovate che quel dorato sia troppo acceso?). Spero che le belle arti abbiano monitorato tale restauro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te. Però va precisato che l'iniziativa non è stata della parrocchia ma della confraternita del Buon Consiglio. Per quanto riguarda la collocazione, piuttosto che il Museo Diocesano, io mi vedevo bene questa Immagine in una delle tante nuove parrocchie di Molfetta, come per esempio la nuova parrocchia della Madonna della Rosa, S. Achille o la stessa Madonna della Pace (da dove è partita la processione).
      Anche noi speriamo che il recupero della statua di San Luigi avvenga molto presto. Sul restauro della Buon Consiglio non mi esprimo.

      Elimina
  4. Caro Francesco, grazie come sempre per le risposte e per la pazienza che voi tutti ci riservate sempre. Una frecciatina però te la lancio lo stesso e cioè, mi sarebbe piaciuto molto conoscere la tua opinione riguardo al restauro della Buon Consiglio. La confraternita dell'assunta ha pubblicato il dvd sul restauro del simulacro omonimo e durante la presentazione sono stati documentati tutti gli interventi. Penso inoltre che le belle arti hanno vigilato tale restauro perchè ripeto che una scultura del Verzella resta un'opera d'arte. Non è chiaro invece il restauro della Buon consiglio che reputo in assoluto il più grande capolavoro di Francesco Verzella (non me ne voglia nessuno per questa affermazione ma il simulacro della buon consiglio è la massima espressione di bellezza di questo scultore). Non si hanno notizie chiare neanche sul restauro dei vecchi santi medici, ribattezzati dopo il restauro con altri nomi. Io sono un molfettese lontano e sono un curioso e penso che l'ignoranza crea danni enormi e Molfetta ne ha già persi un po di tesori tra palazzi d'epoca distrutti e simulacri misteriosamente scomparsi.Dunque spero, quanto prima, che vengano pubblicate notizie su questi restauri se non altro per informare i molfettesi stessi sull'esistenza di tali tesori. Sull'idea della madonna dei martiri del Fornari presso le nuove parrocchie, la trovo geniale anzi, riscalderebbe anche la freddezza che queste nuove chiese hanno. Fosse per me, sposterei le sedi delle confraternite con i loro simulacri proprio nelle parrocchie (arciconfraternite escluse). Per assurdo, ad esempio, la vergine del carmelo la sposterei presso la parrocchia san pio x. Sarebbe la salvezza sia della confraternita che della festività stessa. Ma ripeto sto parlando per assurdo.Intanto ci auguriamo il ritorno della madonna della misericordia a Terlizzi, di san luigi a Molfetta del Verzella e speriamo che la confraternita della madonna di loreto tolga il simulacro del bruno dal cimitero per donarlo ad una parrocchia o al museo diocesano prima che faccia la stessa fine della prima addolorata scomparsa e mai ritrovata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non posso esprimermi nè sul restauro dei Santi Medici nè su quello della Madonna del Buon Consiglio perchè semplicemente non abbiamo potuto prendere parte alla conferenza di presentazione che si tenne per queste Immagini e non sappiamo se, in tale occasione, sia stato illustrato il lavoro di restauro.
      Riguardo il trasferimento delle confraternite mi trovo in totale disaccordo. Le confraternite infatti si identificano con la propria chiesa e la custodiscono come una casa. Cosa ne sarebbe della stupenda chiesa di San Pietro se, per assurdo, la confraternita del Carmine andasse a S. Pio X??? Così facendo andremmo a far cadere nell'oblio e nel dimenticatoio un gioiello dell'arte come la chiesetta barocca di S. Pietro. Altrettanto accadrebbe con le chiese di S. Andrea, della Trinità. Del resto non è assolutamente vero che il connubio confraternita-parrocchia sia sempre vincente..(si veda per esempio la Confraternita di Loreto nella parrocchia S. Teresa).

      Elimina
  5. Carissimo Francesco, la chiesa di Santa Teresa non è mai stata il massimo come parrocchia. Troppo piccola e troppo schiacciata da cattedrale,San Gennaro e San Bernardino. Inoltre quella Chiesa per me è anche il simbolo dell'ignoranza in quanto l'originale è stata distrutta e quello che ne è venuto fuori è un palazzo orrendo ed una chiesa insignificante, architettonicamente parlando. Anche la festività della Madonna di Loreto è schiacciata da quella dell'Immacolata. Infatti una delle critiche rivolte al blog lo scorso anno (scambio di opinione avuto Maria Cristina) fu proprio la troppa attenzione verso la festività dell'immacolata e quasi nulla sulla processione della Madonna di Loreto che cadeva dopo tre anni (sai come militare dell'aeronautica ci sono rimasto un po male in quanto sai benissimo che è la nostra patrona). La mia idea, che so benissimo che è assurda, era riservata a quelle confraternite vicine alla scomparsa. Non penso che sia un problema poi continuare a gestire anche i loro tesori anzi, avrebbero più fondi in quanto i confratelli aumenterebbero ed una parrocchia è sicuramente più frequentata dai fedeli. Diciamo che mi piaceva anche l'idea di poter ammirare più spesso la Madonna del Carmine che adoro perchè, oltre che bella, la trovo divertente (ogni volta mi trasmette serenità e voglia di sorridere con il bambinello e la vergine) invece ogni volta è un problema. Grazie Francesco per la pazienza che hai nei confronti di uno pazzo di amore per la sua città e la suoi monumenti.

    RispondiElimina
  6. A proposito dei molfettesi residenti fuori città ( e relativamente all'articolo in questione che parla della Madonna dei Martiri), volevo informare che "I love Molfetta", in collaborazione con "Bitonto TV", garantirà per la prima volta la diretta web della Sagra a Mare dell'8 settembre, a partire dalle 14.45, quindi dall'uscita della Madonna, fino al suo ingresso in Cattedrale in serata!

    RispondiElimina
  7. La storia di questa immagine sottratta alla città di san ferdinando di puglia merita giustizia. Ciò che è stato detto è pubblicato non corrisponde alla verità.
    Gli eredi della famiglia che la commissionò non sono stati avvisati di tutto ciò.
    I san ferdinandesi dopo il fatto hanno saputo e sono molto arrabiati per questo imbroglio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E in che condizioni la tenevano gli eredi?? Si vergognino

      Elimina

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...