

Occorre visitarla con attenzione, ammirandone l'elegante cantoria, la pala dell'altare raffigurante "Sant'Anna che muore" di Antonio Baldi, le pregevoli statue lignee di S. Francesco d'Assisi, S. Chiara e S. Anna.
Sarebbe bene soffermarsi anche nella sagrestia per cogliere qualche segno dell'antica vita claustrale (la ruota e il grande focolare) e da dove si accede al piccolo austero chiosco inferiore che incornicia un pino solitario svettante nel cielo.
In questo edificio attualmente è locato l'Ufficio d'Igiene ed il Conservatorio, mentre il chiosco è adibito internamente come luogo di mostra ed esternamente.
Al convento appartiene quella che i terlizzesi chiamano la "Torre delle Clarisse" recentemente restaurata.


Questo ultimo restauro è stato molto discusso poiché come potete vedere la facciata è stata radicalmente cambiata con un intonaco di cui ho già discusso nel post: "RESTAURO TORRE DELLE CLARISSE IN PIAZZA CAVOUR: DI MALE IN PEGGIO?"
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