mercoledì 24 luglio 2013

Santi Anna e Gioacchino a Molfetta: la festa ed una curiosità, l'antico simulacro di Maria Bambina

Conclusi i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine (vedi le foto in questo post: http://vociecoloridelsud.blogspot.it/2013/07/stella-del-mare-regina-del-monte.html ), Molfetta si prepara a festeggiare la famiglia della Vergine, la madre Sant'Anna e il padre San Gioacchino, nella Festa Liturgica del 26 luglio.
Questa ricorrenza è molto sentita, soprattutto dalle giovani donne in attesa del loro figlio, da quelle che sperano di diventare madri, da quelle che gia lo sono e affidano i propri figli a colei che è madre della Madre di tutti, Sant'Anna, la quale ha avuto la gioia della nascita di una figlia in età avanzata e quando era considerata, per giunta, sterile. Nulla è impossibile a Dio, e Sant'Anna ne è una prova limpidissima!
La Novena, celebrata presso la piccola chiesa della SS. Trinità (o di Sant'Anna), è iniziata il 17 luglio e terminerà il 25; sabato 27 luglio si svolgerà la processione con i simulacri di Sant'Anna, San Gioacchino e Maria Bambina.
I tre simulacri molfettesi non sono coevi: il simulacro di Sant'Anna è ligneo, Maria Bambina e Gioacchino sono più recenti, in cartapesta, opera dello scultore Malecore di Lecce.
Non tutti sanno, quindi, che l'attuale statua di Maria Bambina, in realtà sostituisce un precedente simulacro ligneo, della stessa fattura di Sant'Anna, raffigurante Maria Bambina, nelle sembianze  di una piccola Immacolata Concezione, molto simile alla Maria Bambina con Sant'Anna venerato presso la parrocchia di San Domenico in Molfetta.
Forse proprio per questo motivo, il piccolo simulacro venne sostituito con quello attuale, rappresentante Maria come una semplice Bambina nell'atto di apprendere le informazioni pronunciate dalla madre, con un libro aperto in mano. L'antica statua di Maria Bambina fortunatamente non è andata persa, ma è custodita nella stessa chiesa, e ringraziamo il parroco don Nunzio Palmiotti per la disponibilità mostrata nei nostri confronti e per il permesso concesso di fotografare il simulacro e pubblicarlo sul nostro blog!


I Santi Anna Gioacchino e Maria, esposti in chiesa


 




Ecco le immagini della piccola Maria, scultura di cui la maggior parte dei molfettesi non è a conoscenza o non ha mai visto al fianco di Sant'Anna. Ringraziamo le segnalazioni di alcuni nostri fedeli lettori, che ci hanno reso partecipi di questa realtà a noi inizialmente sconosciuta e che ci hanno permesso di approfondire e scoprire questa bellissima immagine.
L'antica statua di Maria Bambina, che inizialmente accompagnava il simulacro di Sant'Anna




Immagine gentilmente concessaci dal parroco, nella quale si può rivedere l'iniziale coppia
Foto e testo di Maria Cristina Roselli

martedì 23 luglio 2013

Stella del Mare, Regina del Monte Carmelo - La festa a Molfetta

La Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo di Molfetta, quest'anno, festeggia i suoi primi 200 anni di attività.
Le origini sulla devozione verso questo importantissimo titolo mariano nella città adriatica, si attribuirebbero secondo tradizione, alla volontà della stessa Vergine la quale, nell'estate del 1812, rivolgendosi ai pescatori che stavano allestendo le reti presso il molo, disse: 


"Continuate la mia devozione, Io sono la Stella del mare!


L'invito rivolto da Maria verso il ceto più umile della popolazione molfettese, fu subito colto e nell'anno successivo, 1813, presso la chiesa di San Pietro nel centro storico, venne istituita la Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo. I confratelli si dotarono quindi dell'Immagine della Madonna, splendida opera del Verzella (Francesco?), dall'aspetto regale, raffinato, ma dai volti dolci e pieni d'amore, tanto da essere annoverata, senza ombra di dubbio, tra i più bei capolavori scultorei custoditi in Molfetta.
La Vergine del Carmine, proprio per questa sua volontà di essere venerata a Molfetta rivelandosi agli umili pescatori, è da sempre considerata in particolare la protettrice dei marinai (al pari con la Madonna dei Martiri, Patrona della Città).
Quest'anno, i solenni festeggiamenti curati egregiamente dalla Confraternita, comprendenti Novena e una ricchissima mostra sull'iconografia della Madonna del Carmine in tantissime città della Puglia, dell'Italia, all'estero, sono culminati domenica 21 luglio con la solenne processione, alla quale hanno partecipato, oltre i confratelli e il popolo, anche i rappresentanti delle confraternite mariane cittadine, che per l'occasione, hanno colto l'invito a condividere questo momento di festa sotto il nome di Maria.






























I rappresentanti delle Confraternite della Visitazione, della Purificazione di Maria SS e della Madonna del Buon Consiglio

I rappresentanti delle Confraternite dell'Immacolata Concezione e della Madonna di Loreto












































La Vergine del Carmine, apparendo a San Simone Stock il 16 luglio 1251:

Prendi questo Scapolare. Chiunque muoia indossandolo non patirà il fuoco dell’inferno. Esso sarà simbolo di salvezza, protezione dai pericoli e promessa di pace.
Coloro che sono stati investiti con questo Santo Abito saranno tolti dal Purgatorio il primo Sabato dopo la loro morte”.






Con un gesto di fratellanza, i confratelli del Carmine cedono, per un breve tratto, il simulacro della Vergine ai rappresentanti delle altre Confraternite: tanti colori diversi sotto l'unico amore per Maria!




Foto e testo di Maria Cristina Roselli
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