venerdì 11 febbraio 2011

Il Falò 2011!

Ecco qui le foto del tanto atteso Falò di San Corrado, Patrono della Diocesi e della Città di Molfetta!
Dopo la Solenne Celebrazione delle ore 18.30, officiata nella Cattedrale dedicata all'Assunta, da parte del Vescovo Mons. Luigi Martella, attorno alle ore 20.30, con grande attesa da parte dei presenti e le urla dei più piccoli inneggianti al "Falò", è stata accesa l'enorme catasta di legna accanto alla Chiesa del Purgatorio.
La Cattedrale.
La catasta, in attesa di essere "bruciata"...


Intanto nella Cattedrale, gremita di gente, si celebrava il Santo Patrono...



Ed ecco il primo fuoco, quello che darà origine poi al grande Falò!








Per domenica 13 febbraio, la Pro Loco organizza un altro grande Falò presso la Basilica della Madonna dei Martiri, per continuare a festeggiare il nostro Patrono!
Testo di Maria Cristina Roselli
Foto di Maria Cristina Roselli e Francesco De Nicolo

domenica 6 febbraio 2011

Il Falò di San Corrado

Il 9 febbraio la Città di Molfetta festeggia il suo Santo Patrono, Corrado di Baviera.

Corrado nacque a Ravensburg nel 1105 e morì in una grotta nelle campagne della città di Modugno attorno al 1126. Giovane di nobili origini (il padre Enrico il Nero divenne in seguito Duca di Baviera), scelse ben presto la carriera ecclesiastica, divenendo un umile monaco. Appena ventenne, decise di intraprendere un cammino verso Gerusalemme e, per questo, dovette raggiungere la Puglia, regione ideale per i pellegrini che, imbarcandosi, potevano raggiungere la Terra Santa. Giunto presso il monastero di Santa Maria ad Cryptam, nel territorio dell'attuale città di Modugno, venne accolto dai monaci e qui potè condividere le sue esperienze di viaggio con tanti altri pellegrini in partenza o in ritorno da Gerusalemme. E tra tanti pellegrini, ebbe modo di stringere una amicizia particolare con alcuni molfettesi, pescatori, che gli portavano sempre del pesce fresco, frutto del loro lavoro, in segno di amicizia.
Proprio per questo grande legame, nacque poi la contesa tra i molfettesi e i modugnesi alla morte dell'umile monaco, per chi avesse dovuto avere il privilegio di custodire il Santo corpo...
Una leggenda racconta che, volendo affidare l'ardua decisione alla Provvidenza divina, si decise di porre il corpo su un carro trainato da buoi. Condotto fino al bivio tra Molfetta e Modugno, i due animali vennero lasciati liberi di incamminarsi verso una delle due strade secondo la loro volontà, ed essi intrapresero il loro cammino verso Molfetta!

Un'altra leggenda racconta che, arrivati alle porte dell'antica Cattedrale molfettese (l'attuale Duomo di San Corrado), i molfettesi, essendo arrivati a sera tarda, trovarono la chiesa già chiusa... Per ripararsi dal freddo, decisero dunque di preparare un bel falò davanti all'edificio, per riscaldarsi e per arrostire ceci e fave. Era il 9 febbraio di un anno imprecisato...

Da questa leggenda risale la tradizione di allestire, il 9 febbraio, Festa Patronale molfettese, un grande Falò in onore del Santo Patrono, attorno al quale il popolo, molfettese e non, si riunisce per attenuare il rigido freddo di una serata invernale, in un clima di festa e di allegria!

Qui sotto, la Cattedrale di Molfetta, dove è custodito il preziosissimo busto argenteo del Santo, contenente la reliquia del suo cranio. In una cappella laterale sulla destra, in una artistica urna, sono conservate le Sacre Ossa del corpo.

Il trono preparato in Cattedrale in occasione della Festa Patronale 2011.


"Miracolo dei Principi, modello dei Religiosi, immagine limpida dei Pellegrini e degli eremiti, Glorioso San Corrado, noi ti onoriamo e ti scegliamo come nostro Patrono e Protettore...!"

"... A te affidiamo noi stessi, i nostri parenti, i nostri amici, la vita della nostra Chiesa diocesana e della nostra città!"
Appuntamento al 9 febbraio sul sagrato della Cattedrale di Molfetta!
Foto e testo di Maria Cristina Roselli
Alcune notizie sulle vicende storiche di San Corrado sono tratte da un opuscolo sul IX Centenario dalla nascita del Santo.

venerdì 4 febbraio 2011

Processione di San Biagio a Ruvo

La preziosa statua lignea di San Biagio, scolpita al finire del XVI secolo da un ignoto scultore pugliese, è stata portata ieri sera in processione a Ruvo di Puglia.
Qui di seguito alcune foto gentilmente concesse da Biagio Stragapede.






Foto di Biagio Stragapede
Testo di Francesco De Nicolo

giovedì 3 febbraio 2011

Festa di San Biagio

Oggi 3 febbraio, a sei giorni dalla festività del Patrono della Diocesi S. Corrado, Ruvo di Puglia festeggia San Biagio di Sebaste, protettore della città sin dal 1520.
Il martire Biagio è ritenuto dalla tradizione vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della "pax" costantiniana. Il suo martirio, avvenuto intorno al 316, è perciò spiegato dagli storici con una persecuzione locale dovuta ai contrasti tra l'occidentale Costantino e l'orientale Licinio. Nell'VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie a Maratea (Potenza), di cui è patrono e dove è sorta una basilica sul Monte San Biagio. Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell'atto risale il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate.

I festeggiamenti in onore del Santo, iniziati con la novena del 25 gennaio, culminano oggi con la solenne messa presieduta dal Vescovo e con la processione per le vie della città.
Al termine della processione seguirà il bacio della reliquia del braccio del Santo contenuta in un reliquiario a forma di braccio benedicente.





simulacro di San Biagio - foto di Biagio Stragapede Photo


Un'altra città che ho avuto modo di visitare e che è particolarmente devota a San Biagio, è la città croata di Ragusa (Dubrovnik).
Il Santo patrono della città è venerato nella Cattedrale dove è conservato il cranio in un ricco reliquiario a forma di corona bizantina, che viene portato solennemente in processione nella ricorrenza del Santo, che secondo la leggenda e la tradizione popolare, difese e protesse la città da un'aggressione della repubblica di Venezia.



Le reliquie conservate nella Cattedrale di Dubrovnik (Ragusa) in Croazia [foto di Francesco De Nicolo]

Facciata della Cattedrale di San Biagio a Dubrovnik [foto di Francesco De Nicolo]

Statua di San Biagio alla Cattedrale di Dubrovnik [foto di Francesco De Nicolo]

Testo di Francesco De Nicolo
Fonti e proprietà foto scritto sotto le rispettive

Festa della "Candelora" 2011

Ieri sera, 2 febbraio 2011, si è svolta la processione della "Purificazione di Maria". Dopo la solenne celebrazione delle ore 17.00, con il tradizionale rito della consegna delle candele, è partito il corteo processionale dal Duomo di Molfetta, percorrendo alcune delle più importanti strade cittadine.

Propongo alcune foto scattate in Corso Margherita di Savoia...











... e in Piazza Vittorio Emanuele!




Dal Vangelo secondo Luca:"E mentre i genitori vi portavano il Bambino Gesù per adempiere la Legge,(Simeone) lo prese tra le braccia e benedisse Dio:

Ora lascia o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perchè i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, Luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele!"

Foto e testo di Maria Cristina Roselli
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