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martedì 27 maggio 2014

Sanda Nicole va pe mare - La festa patronale di San Nicola a Bari

Dal 7 al 9 maggio la città di Bari rende omaggio al suo patrono San Nicola, quest’anno nel 972° anniversario della traslazione delle reliquie del santo taumaturgo da Mira a Bari.
La storia racconta che 72 marinai baresi approdarono la notte del 9 maggio a Bari con le reliquie del santo dopo averle trafugate in Turchia. Da allora tradizione e fede si rinnovano chiamando nel capoluogo pugliese migliaia di pellegrini provenienti non solo dalla regione ma anche da regioni limitrofe come Campania Molise ed Abruzzo. Devotissimi del santo sono i cittadini di Vasto in Abruzzo che arrivano in pellegrinaggio a piedi con il tipico abbigliamento del pellegrino nicolaiano ovvero con un bastone sul quale sono appesi varie medagliette ed immagini del santo e alla sommità sventolano tipiche erbe (molte volte capelli d’angelo) o rametti di fioriti.  I gruppi partono alcuni giorni prima della festa preceduti dallo stendardo  che indica l’appartenenza alle diverse città.
Il 7 maggio è stata rievocata la traslazione delle reliquie con un lungo corteo che accompagna la caravella  recante il quadro di San Nicola.
L’ 8 maggio è la festa dei baresi. Dalle prime luci dell'alba la basilica spalanca i portali per la celebrazione delle sante messe. Alle 6.45 il simulacro del santo fa capolino sul sagrato con la tipica ballata per attraversare i vicoli del borgo antico. Alle ore 10 la processione arriva al molo San Nicola accolto da una batteria di fuochi pirici, dove  Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari, ha celebrato la santa messa seguita dalla benedizione del mare.
Al termine un'altra processione ha accompagnato San Nicola al molo Sant'Antonio per l'imbarco sul peschereccio “Nicolaus“  che ha trasportato l’immagine al largo. L’ imbarco è stato accolto dalle sirene dei tantissimi pescherecci che hanno seguito l'amato santo e dall’applauso dei  tantissimi devoti,  cittadini e turisti assiepati sul lungomare e la muraglia che si affaccia sul mare.
Ecco di seguito un piccolo reportage delle fasi della celebrazione e dell’ imbarco a mare.























Testo e foto di Massimo Colonna

mercoledì 11 dicembre 2013

Bari in festa per San Nicola

Un tempo favorevole, seppur rigido, ha favorito venerdì 6 dicembre le celebrazioni in onore di San Nicola, patrono di Bari e della Puglia. Dalla Basilica di San Nicola, gremita di fedeli in tutte le celebrazioni sin dalle 5 del mattino, subito dopo la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Francesco Cacucci, si è snodata la processione con l'immagine del Santo di Myra per le principali vie del centro storico. Una vera e propria festa è stata tributata al Santo dalla popolazione di Bari nei caratteristici vicoli della città vecchia, tra applausi e petali di fiori che hanno accompagnato il tradizionale momento di preghiera. Ecco di seguito un reportage della processione.

Il busto argenteo esposto nella sala del tesoro di San Nicola

All'immagine di San Nicola, vengono offerte dal sindaco di Bari Michele Emiliano le chiavi della città. Alle 19.00 è partita la processione









Sosta davanti alla Cattedrale 


Un difficile passaggio tra i vicoli del centro storico



Sulla muraglia, l'immagine viene fermata per assistere allo spettacolo pirotecnico eseguito dalla ditta "Bruscelli Bartolomeo gestione eredi" da Modugno









Luminarie a cura della ditta Paulicelli da Capurso

Intorno alle 22.00 l'immagine ha fatto rientro in Basilica

Testo e foto di Domenico Ferrovecchio

lunedì 17 dicembre 2012

Le feste di San Nicola, dell'Immacolata e di Santa Lucia a Terlizzi

La prima metà del mese di dicembre, oltre a essere periodo di attesa e preparazione per il Natale, è anche un momento ricco di importanti festività particolarmente sentite dalla popolazione. La più importante è sicuramente quella dell'Immacolata Concezione, festeggiata l'8 dicembre, ma altrettanto sentite sono le feste di San Nicola di Bari e di Santa Lucia.
Il ciclo delle feste si apre il 5 dicembre, vigilia della festività liturgica di San Nicola, con il tradizionale pellegrinaggio dei bambini, accompagnati dai propri genitori, alla chiesa di S. Giuseppe nel centro storico di Terlizzi.
Si tratta di un momento immancabile per i bambini terlizzesi che rivolgono al santo la propria preghiera, speranzosi di essere ricompensati con i doni tanto desiderati, nonché l'ultima occasione per i bimbi più birichini per chiedere perdono e farsi perdonare qualche marachella, scongiurando in questo modo la possibilità che il Santo gli faccia trovare cenere e carboni!
Imperdibile è anche il momento in cui San Nicola e il suo fido coppiere Adeodato scendono dalla Torre dell'Orologio, accolti dagli applausi gioiosi dei più piccoli.

Adeodato, coppiere di San Nicola

Gruppo in cartapesta raffigurante San Nicola, Adeodato
e i tre fanciulli

Le letterine indirizzate all'amato Santo lasciate dai bambini terlizzesi





Nella chiesa di S. Giuseppe nel centro storico



San Nicola ed Adeosato scendono dalla Torre dell'Orologio



La tradizionale fiera di San Nicola in Corso Dante
Vera anticipazione del Natale è la vigilia dell'Immacolata. A Terlizzi, così come in altri paesi limitrofi, la sera del 7 dicembre è tradizione riunirsi in famiglia e preparare i panzerotti (sulla tradizione della Vigilia dell'Immacolata a Terlizzi vi consiglio di rileggere l'articolo http://vociecoloridelsud.blogspot.it/2011/12/la-tradizione-terlizzese-della-vigilia.html). 
I festeggiamenti liturgici, invece, si sono svolti nella parrocchia dell'Immacolata.
La parrocchia Immacolata

L'Immacolata sul bel trono della ditta Abbondanza



Molto sentita è anche la festa in onore di Santa Lucia, la vergine e martire siracusana invocata come Protettrice della vista. A Terlizzi l'antichissimo e il radicato culto verso la Santa meriterebbe di essere promosso e solennizzato con la ripresa delle attività dell'antichissima confraternita che affonda le sue origini nel XI sec. (Sulle note storiche della devozione di Santa Lucia a Terlizzi e in altri paesi del Nordbarese si consiglia di rileggere l'articolo http://vociecoloridelsud.blogspot.it/2011/12/santa-lucia-nel-nordbarese.html).
Ogni anno il Triduo dei giorni 10-11-12 dicembre, celebrato dal rettore della chiesetta, prepara alla festività liturgica del 13. Sin dalla vigilia, però, viene acceso e benedetto il maestoso falò che arderà ininterrottamente per tutta la notte e per tutto il giorno 13. E non manca nemmeno per questa festività il flusso continuo del popolo che si reca a trovare la santa martire, attratto anche dal bel tepore del falò che riscalda la pungente serata (quest'anno il 13 dicembre si registravano 3°C !)  

La chiesa di Santa Lucia



Statua lignea di Santa Lucia (XVIII sec.)


Il tradizionale falò




Testo di Francesco De Nicolo
Foto di Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli
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